Roggero, Nordio avvia l'istruttoria per la concessione della grazia. Il Colle: "È prerogativa di Mattarella"

Scritto il 16/07/2026
da Redazione web

Centrodestra e polizia si schierano con il gioielliere condannato per aver ucciso due rapinatori. Crosetto: "Valutare di evitargli il carcere"

Mario Roggero non è ancora in carcere, al contrario di quanto avevano annunciato i suoi legali subito dopo la condanna definitiva pronunciata ieri dalla Cassazione a 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour, nel Cuneese. "Si costituirà già oggi, non attenderà", avevano fatto sapere gli avvocati del gioielliere, Stefano Marcolini e Sergio Rovani, all'uscita dalla Corte. Una versione già modificata in tarda serata: "Lo farà prossimamente", aveva precisato Marcolini. Un passo che Roggero non ha compiuto neppure oggi. È stato chiarito infatti che si costituirà soltanto dopo la notifica dell'ordine di carcerazione, che dovrà essere emesso dalla Procura di Asti, dove si era svolto il processo di primo grado, conclusosi con una condanna a 17 anni di reclusione, poi ridotti in appello a Torino. "Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale l'ordine di carcerazione. Non so dove si presenterà", ha precisato il fratello Dante, mentre circola, senza conferme ufficiali, l'ipotesi che possa farlo nel carcere di Fossano, nel Cuneese. Il fratello del gioielliere di 72 anni di Gallo di Grinzane spiega che la sentenza "ha certamente provato mio fratello, ma è sempre resiliente. Tanti si sono mossi per la richiesta di grazia e di questo lui è estremamente riconoscente".

Nordio avvia istruttoria per la Grazia

Intanto il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia in favore di Mario Roggero. In giornata il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale proprio Nordio per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia, facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica.

Intanto i capigruppo alla Camera e Senato di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Civici d'Italia, Udc, Maie-Centro Popolare hanno avviato da stamane la raccolta firme di tutti i parlamentari dei propri gruppi, e di tutti coloro che vorranno sottoscrivere, per richiedere al Ministero di Giustizia la grazia a Mario Roggero. "Riteniamo - si legge in una nota congiunta - che, al di là degli aspetti di natura giuridica, quanto avvenuto a Roggero meriti una risposta immediata finalizzata a garantire che non debba affrontare ciò che, anche in considerazione della sua età, diventerebbe una condanna all'ergastolo, insopportabile visto quanto avvenuto". Raccolta firme a cui si è aggiunta anche la Fsp Polizia di Stato di Torino: "La sua è stata senza dubbio una reazione priva di lucidità, ma è fondamentale comprendere che tale reazione è stata dettata dall'esasperazione profonda e dal terrore di un uomo messo all'angolo dai criminali", afferma in una nota il segretario generale provinciale della Fsp Polizia di Stato di Torino, Luca Pantanella.

Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto sulla questione: "Penso vada esperita ogni possibilità perché possa tornare a casa", ha scritto sui social, "Da anni c'è una giurisprudenza che interpreta le leggi al punto di stravolgerle" ed è stato "consentito di mandare in libertà dopo pochi anni anche assassini di servitori dello Stato, per questo ciò che è accaduto a Roggero è ingiusto, incomprensibile e anche difficile da accettare".