Milano si prepara a un sabato di fuoco durante il quale il centro storico rischia di trasformarsi in un ring a cielo aperto: da una parte il Remigration Summit organizzato dai Patrioti europei (con la Lega in prima fila, Salvini e Fontana attesi in piazza Duomo), dall'altra due cortei antagonisti dei centri sociali e della sinistra che promettono di "accerchiare" la manifestazione. Nel mezzo, come sempre, la questione Palestina con la galassia ProPal (Pro Palestina) che aleggia tra i cortei di protesta, spesso intrecciata con i collettivi più radicali.
Il clima è teso già da giorni. Il summit si intitola "Padroni a casa nostra" e punta dritto su sicurezza, rimpatri e contrasto al fanatismo islamico. La Lega lo difende a spada tratta: "Nessuno parla di rimandare a casa gli immigrati regolari", ripete Salvini, ma per i centri sociali e la rete "No ai Cpr" è solo l'ennesima provocazione razzista da contrastare in piazza. Risultato? Tre cortei annunciati per lo stesso giorno:
Il corteo della Lega partirà alle 14 da via Palestro (il classico percorso del 25 Aprile: corso Venezia, corso Vittorio Emanuele) per arrivare in piazza Duomo alle 15, proprio dove si terrà l'evento.
I centri sociali antagonisti hanno annunciato un corteo da piazza del Tricolore alle 15, diretto verso l'Università Statale. Un secondo corteo "istituzionale" di sinistra (Anpi, Cgil, Arci, associazioni antirazziste) partirà da largo Cairoli sempre alle 15, sempre verso la Statale.
L'obiettivo dichiarato degli antagonisti è uno solo: non far respirare il summit, "accerchiare" piazza Duomo. Le trattative in Questura sono serrate proprio per separare i percorsi e evitare contatti diretti. Ma a Milano sappiamo come vanno queste cose: basta un corteo che devia, uno striscione di troppo o un gruppo di black bloc che si infiltra e la giornata può degenerare in fretta.
Il dispositivo di ordine pubblico sarà massiccio, come sempre quando si sovrappongono eventi di questo tipo nel cuore della città. Piazza Duomo verrà protetta con transenne e varchi controllati. Dopo gli scontri passati dei cortei ProPal (con misure cautelari e indagini ancora in corso su episodi di "guerriglia" in stazione Centrale), l'attenzione sui collettivi legati ai centri sociali (Lambretta, Leoncavallo e affini) è altissima.
I ProPal non hanno indetto un corteo specifico per questo sabato, ma la loro presenza è data per scontata nei cortei di sinistra: gli stessi collettivi che scendono contro il Remigration Summit sono spesso gli stessi che animano le manifestazioni per Gaza.