Un immigrato afghano armato di coltello che insegue i bambini sulla banchina di una stazione, urla in arabo e tenta di colpire ripetutamente due passanti: ma per la polizia tedesca non è successo quasi nulla. È il quadro agghiacciante che emerge da Ruhpolding, in Alta Baviera, dove l'ennesimo richiedente asilo, un ventottenne regolare grazie al corto circuito dell'accoglienza europea, ha trasformato una mattinata come un’altra in un teatro di terrore.
NIUS exklusiv ++++ Am Bahnhof Ruhpolding ist am Mittwochmorgen ein afghanischer Asylbewerber (28) mit einem Messer auf Menschen losgegangen! Schulkinder rannten in Panik davon, NIUS hat das Video, das die dramatischen Minuten zeigt. pic.twitter.com/iHn3gI5ARo
— NIUS (@niusde_) July 15, 2026
Tutto è iniziato a bordo di un treno regionale durante controllo standard dei biglietti: secondo le prime ricostruzioni, l'immigrato ha prima spintonato una capotreno che gli aveva intimato di scendere, visto che era senza titolo di viaggio e, all'arrivo di un collega di quest'ultima, ha estratto il coltello. Prima di far scattare l’aggressione, l'uomo era stato notato mentre urlava al telefono in lingua tedesca due parole ossessive: "Germania" e "bambini". Una telefonata inquietante, che unita alle successive grida in arabo durante l'assalto, solleva dubbi su un paventato atto terroristico che, però, per il momento non viene considerato dalla polizia, che si limita a parlare genericamente di “minacce”. Ma i fatti più gravi si sono verificati alla stazione di Ruhpolding, un tranquillo centro industriale dell’Alta Baviera, dove si trovavano diversi bimbi in età scolare. Le immagini esclusive pubblicate dal sito NIUS documentano una realtà agghiacciante, ben diversa dalle dichiarazioni istituzionali: si vedono bambini terrorizzati che fuggono in preda al panico per salvarsi, tre dei quali rimangono pure feriti nella calca.
Nelle immagini, poi, compare l'afghano, che brandendo il coltello si scaglia contro due passanti, mancando i due uomini per pochissimi centimetri con ripetuti fendenti. Nel primo comunicato ufficiale, la polizia ha scelto di edulcorare i fatti, probabilmente per non creare allarmismo, derubricando il tutto a un intervento di routine: “Il 15.07.2026 alle ore 07:17 è giunta una segnalazione telefonica riguardante un soggetto di sesso maschile con un coltello a bordo del treno regionale 53 alla stazione di Ruhpolding. Poco dopo l'uomo ha lasciato il treno e l'area della stazione. Numerose forze di polizia hanno quindi avviato le ricerche nella zona di Ruhpolding e sono state in grado di arrestare l'uomo poco tempo dopo senza che opponesse resistenza. Nessuno è rimasto ferito e non vi è alcun pericolo per la popolazione. Un centro di assistenza è stato allestito nella palestra della scuola elementare di Ruhpolding. Le persone che hanno notato l'uomo o che sono state minacciate a loro volta sono invitate a recarsi lì”. L'immigrato è stato bloccato nel parco cittadino solo dopo un massiccio dispiegamento di forze che ha coinvolto persino la polizia di frontiera e i reparti speciali. Ora il fascicolo è in mano alla Polizia Federale di Freilassing che, per il momento, procede per il reato di “minaccia”. Alla richiesta da parte di NIUS se ci sia anche lo spettro del terrorismo, per ora, non ci sono state risposte.