"Scioccato da Meloni. Non vuole aiutarci nella guerra"

Scritto il 14/04/2026
da Redazione web

Scontro politico-diplomatico dopo le parole di Donald Trump contro Papa Leone e Giorgia Meloni. La premier replica definendo inaccettabili gli attacchi

Lo strappo arriva all’improvviso e rompe un equilibrio che finora aveva retto: Donald Trump attacca duramente Giorgia Meloni e incrina un rapporto che sembrava tra i più solidi sull’asse tra Stati Uniti ed Europa. Per la seconda volta in due giorni, il tycoon ha scosso bruscamente l'albero delle relazioni internazionali scagliandosi contro Giorgia Meloni dopo aver preso di mira Papa Leone: "Sono scioccato, pensavo avesse coraggio", le parole di fuoco rivolte alla premier italiana, accusata di mancato sostegno agli Stati Uniti nella guerra all'Iran. Un affondo senza filtri, durante una telefonata con il Corriere della Sera, che ha condensato tutta l'insofferenza del tycoon verso il Vecchio Continente.

Trump attacca Meloni: che cosa è successo

La miccia si è accesa dopo l'intervento di Meloni a difesa del pontefice: "È lei ad essere inaccettabile, non le interessa se Teheran ha l'atomica", ha replicato l'inquilino della Casa Bianca, secondo cui gli appelli alla pace fanno il gioco degli ayatollah. Trump, nel suo secondo mandato, non ha avuto remore a picconare i colleghi europei, come Emmanuel Macron, Keir Starmer e Pedro Sanchez, per marcare la distanze su dossier critici come le guerre in Ucraina e a Gaza, la questione Groenlandia e le relazioni commerciali con l'Ue, incrinate dall'aumento dei dazi. Al contrario Meloni, grazie all'ottimo rapporto costruito con l'alleato americano (era stata l'unico capo di governo di un Paese big nell'Ue a partecipare alla cerimonia di insediamento), era stata fin qui risparmiata, pur avendo marcato dei distinguo su certe posizioni di Washington.

Il cambio di rotta nei confronti della premier è arrivato in una fase di stallo del conflitto in Iran, che Trump non è ancora riuscito a chiudere, a suo dire anche a causa del mancato aiuto da parte degli alleati tradizionali. È partita proprio da qui l'invettiva a Meloni, durante la telefonata con il Corriere: "(A voi italiani) piace il fatto che la vostra presidente non stia facendo nulla per ottenere il petrolio? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo", ha esordito Trump, riferendosi al blocco di Hormuz da parte dei Pasdaran, che ha fatto impennare i prezzi del greggio. "L'Italia non vuole essere coinvolta" per liberare lo Stretto, "pensa che l'America dovrebbe fare il lavoro per lei", ha aggiunto, puntualizzando che con la premier non ci sono contatti telefonici "da molto tempo" perché "non vuole aiutarci con la Nato".

Le critiche al Papa

È una critica legata a doppio filo con quella a Prevost: il papa "non capisce e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese". Il presidente americano ha colto l'occasione dell'intervista per rilanciare la retorica dell'Europa che muore "distruggendo se stessa dall'interno" con le sue politiche sui migranti e l'energia. Anche in questo caso non è mancata una stilettata a Meloni, prendendo come spunto la sconfitta di Viktor Orban alle elezioni in Ungheria: "Era un mio amico, ha fatto un buon lavoro sull'immigrazione. Non ha lasciato che la gente venisse a rovinare il suo paese come ha fatto l'Italia".

Sondaggi, Noto: per 81% italiani Meloni ha fatto bene a difendere il Papa

Per l'81% degli Italiani bene ha fatto Meloni a intervenire a difesa del Papa. È quanto viene evidenziato da un sondaggio - come riporta una nota - commissionato da Porta a Porta a Noto. Alla Domanda: "Lei pensa che la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, abbia fatto bene oppure abbia fatto male a intervenire a difesa del Papa, considerando che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump ha dichiarato di essere rimasto deluso della sua posizione?", ha risposto 'ha fatto benè l'81% degli Intervistati, ha fatto male il 9%, non sa il 10%.

In particolare ha fatto bene per il 92% degli elettori di Italia Viva, l'89% degli elettori del Pd e di Avs, per l'88% di quelli di Fdi, per l'80% di quelli di Fi e della Lega, il 76% di quelli di quelli del M5s e il 70% di quelli di Azione. Il sondaggio è stato fatto oggi su un campione di 1000 italiani maggiorenni con la tecnica Cawi.