Salvini: "Le polemiche sul Remigration Summit? Isteria della sinistra"

Scritto il 15/04/2026
da Redazione web

Il leader della Lega presenta la manifestazione del 18 aprile e smonta le polemiche. Su Trump: "Se attacchi il Papa o Meloni sei da condannare, ma vicinanza con gli Usa c'era e rimane"

"Tutte le polemiche di queste ore sul Remigration Summit e razzismo sono isteria della sinistra". Lo ha detto oggi il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, durante la conferenza stampa di presentazione della manifestazione del 18 aprile, in corso alla sede del Carroccio di via Bellerio, a Milano.

Un'occasione dove il vicepremier ha parlato anche degli altri temi, in particolare le politiche europee e gli attacchi di queste ore di Donald Trump al Papa e a Giorgia Meloni.

"La proposta su cui lavoriamo come Lega è quella di ottenere dall'Europa la possibilità di uscire dai vincoli di bilancio imposti da Bruxelles che in questo momento sono insensati, insopportabili e insostenibili con due guerre in corso. Ieri la stessa Meloni ha sostenuto la necessità di derogare a questi vincoli per sterilizzare qualsiasi aumento del costo di energia, luce, gas e gasolio per tutto il 2026", ribadisce Salvini, "Se non derogheranno, il governo italiano non starà a guardare e ad aspettare che le imprese falliscono e le famiglie siano sempre più in difficoltà - ha aggiunto -. Il ministro dell'Economia è in missione a Washington, siamo in costante contatto. L'obiettivo a cui stiamo lavorando è bloccare le bollette e il costo di diesel e benzina a quello che era il pre-guerra in Iran, quindi ai prezzi di febbraio di quest'anno, altrimenti il rischio per l'Italia è elevatissimo".

"Se Trump attacca il governo italiano, sbaglia. Chi governa si occupi di governare. Chiaro che quando attacchi il Papa o la Meloni sei da condannare", ha poi detto in merito alle parole del presidente Usa, "Il sostegno a Meloni l'ho dato di persona ieri a Verona", aggiunge Salvini replicando a chi gli ha chiesto di una sua mancata solidarietà esplicita dopo le parole di Trump. Ad ogni modo "non è qualche caduta di stile a rovinare i rapporti Usa-Italia - conclude -. Con Meloni spero sia un capitolo chiuso. La vicinanza agli Stati Uniti c'era e rimane, a prescindere dai presidenti. Siamo saldamente ancorati".