Domani, la finale. Il 16 luglio del '94 è quindi la lunga vigilia azzurra alla sfida col Brasile, talmente lunga che Sacchi si trascinerà i suoi dubbi fino a poche ore prima della partita. Baggio sì o Baggio no? La decisione arriverà solo all'indomani, in un anacronistico provino, diventato storia, nella sala matrimoni dell'albergo che ospitava gli azzurri. Roberto voleva esserci, Arrigo voleva giocare in 11. In discussione non c'era Baggio, ma le sue condizioni fisiche. Arrivati all'appuntamento della vita, entrambi non volevano mancarlo. Sacchi spaccava la critica come nessun altro prima. E 32 anni dopo, l'«altro» partito ancora cavalca quei calci al pallone nel chiuso di una camera d'albergo. Il sabato, rifinitura per tutti, solo corsa dritta per Baggio. E a mezzogiorno tutti in camera: pranzo, riposo e un po' di tv. La sera, tutto spento alle 22, ma chissà in quanti sono riusciti a dormire, quella notte prima di Pasadena, dove li aspettava la storia.
16-7-1994: Baggio, provino dentro un hotel
Scritto il 16/07/2026