Il toro danza sui leoni

Scritto il 16/07/2026
da Tony Damascelli

L’Argentina difenderà il titolo contro la Spagna: finale inedita. Fernandez e l’interista Lautaro ribaltano il gol inglese di Gordon, due assist di Messi

L'Argentina va in finale, con l'orgoglio, la rabbia, a ribaltare risultato e partita, dopo che l'Inghilterra era passata in vantaggio con Gordon per poi, sgonfiarsi, impaurita per la crescita feroce e prepotente dei campioni del mondo. Tuchel ha responsabilità chiare, la squadra si è smarrita negli uomini chiave, Bellingham e Kane, l'Argentina ha capito, nella ripresa, di poter azzannare l'avversario, costruendo tre occasioni grandissime, provocando il panico continuo. In avvio, i campioni l'avevano messa subito sulla provocazione, il loro football sucio si è manifestato con una spinta di Paredes su Bellingham al primo pallone giocabile, come un avviso di garanzia dinanzi al quale l'arbitro americano ha dimostrato i propri limiti di esperienza e di personalità.

L'Inghilterra non è caduta nella trappola, rispondendo ad ogni istigazione, Giovanni Simeone, posseduto dagli spiriti di una partita attesa da una vita, sembrava voler ripetere l'azione di suo padre Diego che portò all'espulsione di Beckham nel mondiale del 98 in Francia, Messi ha inventato un paio di colpi del suo repertorio, su di lui Tuchel ha costruito una piccola gabbia con Anderson e Guehi, hanno lavorato molto i cinque centrocampisti di Scaloni, gli inglesi hanno chiuso con efficacia con Rice e Anderson, non benissimo sull'out destro Rogers, migliore la catena di sinistra con Spence e Gordon, la sensazione dei primi tre quarti d'ora è stata di una partita frenata, nervosa, frammentata per i continui interventi fallosi, la prima ammonizione, dopo un giro di legante argentine, è arrivata per un fallo di Anderson su Messi, poi il giallo ha toccato Lisandro Martinez, equilibrio generale, nessuna vera occasione, lieve superiorità nel possesso palla dei campioni del mondo che in apertura di ripresa si sono ritrovati con un altro centrale, Romero, ammonito, dopo l'occasione di Alvarez, il gol di Gordon ha scoperto i limiti difensivi argentini sugli esterni. Ma qui è incominciata un'altra partita, con la reazione indemoniata dei campioni del mondo feriti nell'onore e gli inglesi in ritirata sulle due linee, Scaloni ha tolto il disturbatore seriale Paredes sbilanciandosi con Nico Gonzalez che si è subito presentato, prima con un assist di testa per Messi sul quale è stato superbo l'anticipo di Stones, poi Nico ha deviato sicuro in porta e Pickford ha cancellato il pareggio.

Ormai il clima agonistico era da Falkland-Malvinas 2.0, orgoglio argentino e resistenza inglese, Tuchel, preoccupato, ha richiamato Gordon inserendo Konsa, poderoso esterno basso del Villa, la clamorosa occasione di McAllister e ancora di Nico ha fatto sbandare l'Inghilterra troppo racchiusa e negativa, Scaloni ha giocato la carta di Lautaro dunque quattro uomini d'attacco, rischiando i contropiede avversari ma è scomparso Bellingham costretto all'arrocco difensivo insieme con Kane ed a punire questa scelta rinunciataria di Tuchel è arrivato il giusto pareggio di Enzo Fernandez. L'Inghilterra spenta, affaticata ha concesso campo e idee ai campioni, il palo di McAllister ha anticipato il gol da finale di Lautaro Martinez. A New Yoro, domenica sera, Argentina-Spagna, una sola lingua, il football.