Milano, tenta di sfuggire a controllo, fermato dopo inseguimento aveva in auto 21 chili di cocaina

Scritto il 15/04/2026
da Redazione web

Il marocchino di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri di Corsico dopo un controllo lungo la SS35 dei Giovi

Ha tentato di sottrarsi ad un controllo stradale, dando vita ad un pericoloso inseguimento, al termine del quale è stato bloccato e sopreso con oltre 20 chilogrammi di cocaina nell'auto.

È accaduto nel pomeriggio di lunedì 13 aprile a Milano, dove un cittadino marocchino di 39 anni è stato arrestato. Ad individuare l'uomo sono stati i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Corsico. Durante un normale controllo alla circolazione lungo la SS35 dei Giovi, i militari hanno notato un’auto di grossa cilindrata che procedeva a velocità sostenuta nel traffico e hanno intimato l'alt. Invece di fermarsi, il conducente è fuggito a gran velocità percorrendo diverse arterie stradali, effettuando sorpassi azzardati e attraversando rotatorie in contromano. La corsa è terminata a Rozzano, in via Brenta, una strada di campagna a senso unico, dove l'uomo, nel tentativo di invertire la marcia, ha speronato violentemente l'auto dell'Arma, rimanendo tuttavia bloccato.

A quel punto ha colpito con un pugno uno dei carabinieri ed ha continuato ad accelerare urtando anche un'auto parcheggiata. Per bloccare e immobilizzare definitivamente il 39enne, sono dovuti intervenire anche i militari della tenenza di Rozzano. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti specifici risalenti agli anni 2013, 2014, 2021 e 2025, è stato arrestato e condotto al carcere di San Vittore. La perquisizione della sua auto ha permesso di scoprire e sequestrare 21 chilogrammi di cocaina purissima, destinata con ogni probabilità alle piazze di spaccio del milanese. All’interno del veicolo, i carabinieri hanno trovato un sistema di occultamento accessibile solo attraverso sofisticati congegni elettronici, al cui interno è stata individuata la cocaina, divisa in 18 panetti per un peso complessivo di circa 20 chili, 7 'pietrè allo stato solido e 3 telefoni cellulari utilizzati per le attività illecite. Per mascherare il forte odore dello stupefacente, i panetti erano stati impregnati di profumo e candeggina.