“Non ricordo come sono stato colpito”: le prime parole del tifoso della Juve ferito alla testa

Scritto il 31/05/2026
da Alessandro Ferro

Migliorano le condizioni di salute del tifoso bianconero ferito durante gli scontri nel derby: ecco cosa ha detto dall’ospedale Molinette dove è ricoverato in terapia intensiva

Sono confortanti i miglioramenti di Marco Basoccu, il tifoso della Juventus rimasto gravemente ferito alla testa nel corso degli scontri che hanno preceduto il derby contro il Torino di domenica 24 maggio. Il giovane commercialista di 36 anni è stato estubato e respira autonomamente.

“Ero andato a vedere la partita…”

Dall’ospedale Molinette di Torino, dove è ricoverato, sono arrivate le prime parole rilasciate da Marco che rimane ancora in prognosi riservata e con una leggera sedazione per alleviare il suo dolore. “Non ricordo chi e come sono stato colpito. Ero andato a vedere la partita, ero solo. E adesso so soltanto che è il momento dei 730”, ha detto al quotidiano La Stampa.

Prosegue in maniera positiva, dunque, il decorso ospedaliero: da quanto appreso parla normalmente con i suoi familiari e con il personale medico. Anche dal punto di vista del quadro neurologico le cose sembrano migliorare ma per il momento rimane ricoverato nella terapia intensiva dell'ospedale Molinette, diretta da Marinella Zanierato.

La fiducia del padre

In un primo momento erano stati arrestati otto ultrà per gli scontri tra le due tifoserie e successivamente scarcerati con l’obbligo di presentarsi periodicamente alla polizia giudiziaria. In questa vicenda il padre è stato sempre in prima linea cercando di far valere i diritti del figlio che ne ha patito le conseguenze peggiori. Il fascicolo aperto ipotizza i reati di rissa, lanci di oggetti pericolosi e resistenza a pubblico ufficiale.

Pierluigi Basoccu, il padre, sempre a La Stampa nei giorni scorsi ha fatto sapere che sebbene il figlio non avesse riaperto gli occhi “ci ha riconosciuto dalle voci. Ha anche dimostrato un po’ di emozione: abbiamo visto una lacrima scendergli da un occhio”. La speranza è che possa tornare a essere il “Marco di prima”.