Michele Merlo, la nuova perizia ribalta il caso: "Poche possibilità di sopravvivenza"

Scritto il 16/07/2026
da Roberta Damiata

La consulenza tecnica depositata nel procedimento civile offre una nuova lettura delle cause che portarono alla morte dell'ex concorrente di Amici Michele Merlo. A settembre le conclusioni delle parti e la possibile sentenza

A cinque anni dalla morte di Michele Merlo, emerge un nuovo elemento destinato a incidere sulla causa civile avviata dai suoi familiari. La nuova perizia medico-legale disposta dal Tribunale di Vicenza ha infatti ridimensionato le possibilità che una diagnosi più tempestiva avrebbe potuto salvare il giovane artista, scomparso nel giugno 2021 a soli 28 anni a causa di una leucemia fulminante. La relazione del consulente tecnico d'ufficio, richiesta dal giudice Stefania Caparello, ribalta in parte le conclusioni della precedente consulenza svolta nell'ambito del procedimento penale, secondo la quale una diagnosi anticipata avrebbe potuto offrire al cantante elevate possibilità di sopravvivenza. La nuova valutazione, invece, sostiene che le probabilità di salvarsi sarebbero state decisamente più basse, anche se la malattia fosse stata individuata in anticipo.

Al centro del processo la visita dal medico di famiglia

La causa civile vede contrapposti i genitori di Michele Merlo, assistiti dall'avvocato Marco Antonio Dal Ben, e il medico di famiglia Pantaleo Vitaliano, insieme all'Ulss 7 Pedemontana. La vicenda ruota attorno alla visita effettuata dal cantante pochi giorni prima del ricovero. Merlo si era rivolto al proprio medico dopo aver notato alcuni vistosi lividi sulle gambe. Secondo quanto sostenuto dalla famiglia, quei segni avrebbero dovuto indurre a prescrivere accertamenti più approfonditi. Il medico, invece, li avrebbe ricondotti a un problema di natura muscolare, senza ipotizzare che potessero rappresentare il sintomo di una grave patologia del sangue. Proprio questo passaggio è diventato il fulcro dell'intera vicenda giudiziaria: stabilire se un diverso percorso diagnostico avrebbe potuto modificare il destino del giovane artista.

La nuova perizia

Per rispondere a questo interrogativo, il consulente nominato dal tribunale ha analizzato l'evoluzione della leucemia che colpì Michele Merlo, soffermandosi sulla rapidità con cui la malattia si sviluppò. Le conclusioni indicano che, alla luce del quadro clinico ricostruito, le possibilità di sopravvivenza sarebbero state molto inferiori rispetto a quanto ipotizzato nel procedimento penale. In sostanza, secondo il nuovo elaborato tecnico, anche un intervento medico più tempestivo non avrebbe necessariamente cambiato il tragico epilogo. Si tratta di una valutazione destinata ad avere un peso rilevante nel procedimento civile, perché mette in discussione la tesi secondo cui una diagnosi anticipata avrebbe avuto elevate probabilità di salvare la vita del cantante.

Le differenze tra il processo penale e quello civile

La nuova perizia arriva dopo la conclusione dell'inchiesta penale. Nel settembre 2023 il giudice per le indagini preliminari Nicolò Gianesini aveva disposto l'archiviazione del procedimento per omicidio colposo, ritenendo che non fosse possibile dimostrare "oltre ogni ragionevole dubbio" che un intervento più rapido avrebbe evitato la morte di Michele Merlo. Nel processo civile, tuttavia, il criterio di valutazione è differente. Non è richiesta la stessa certezza prevista in sede penale e proprio per questo la famiglia del cantante ha deciso di proseguire la battaglia giudiziaria chiedendo il risarcimento dei danni. La nuova consulenza tecnica rappresenta quindi uno degli elementi centrali sui quali il tribunale dovrà basare la propria decisione.

L'attesa per la sentenza

Prima dell'avvio della causa civile era stato tentato anche un accordo tra le parti. Nel giugno 2024 era stata avviata una procedura di conciliazione stragiudiziale, che però non ha portato a un'intesa. Il mancato accordo ha così aperto la strada al giudizio davanti al Tribunale di Vicenza. L'udienza durante la quale è stata illustrata la nuova consulenza rappresenta una delle ultime tappe del procedimento. Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 settembre, quando gli avvocati presenteranno le conclusioni definitive. Il medico di famiglia è assistito dall'avvocato Andrea Biasia. Salvo ulteriori rinvii, la sentenza potrebbe arrivare entro la fine di settembre.

Le parole del medico

Negli anni successivi alla morte del cantante, il medico di famiglia ha più volte ricostruito quanto accaduto durante quella visita. "Quando l'ho visitato, Michele aveva soltanto quel livido e non mi aveva parlato di mal di testa o di sanguinamenti. Se avessi anche solo minimamente sospettato una situazione così grave, non avrei aspettato un solo istante. Purtroppo è stata l'ultima volta che l'ho visto". Parole che riassumono la posizione della difesa, secondo cui gli elementi clinici disponibili in quel momento non sarebbero stati sufficienti per formulare il sospetto di una leucemia fulminante.

Il ricordo di Michele Merlo

Michele Merlo era diventato noto al pubblico grazie alla partecipazione ad Amici, dove aveva conquistato il favore dei telespettatori. Dopo il talent aveva proseguito il proprio percorso musicale pubblicando nuovi brani e costruendo una carriera sempre più personale. La sua improvvisa scomparsa, avvenuta nel giugno 2021 all'ospedale Maggiore di Bologna dopo il peggioramento delle sue condizioni, aveva profondamente colpito il mondo della musica e i tanti fan che avevano seguito il suo percorso artistico. A distanza di anni, la vicenda continua a far discutere non solo per il dolore lasciato dalla perdita del giovane cantante, ma anche per gli interrogativi sulle possibilità offerte da una diagnosi tempestiva. La nuova perizia, destinata a essere uno degli elementi chiave del processo civile, offre ora una lettura diversa rispetto alle valutazioni formulate in passato e potrebbe incidere in modo significativo sull'esito della causa.