Legge elettorale, Tajani: “Nessun problema nella coalizione”

Scritto il 16/07/2026
da Francesca Galici

C’è soddisfazione nel centrodestra dopo il passaggio dello Stabilicum: “Passo in avanti per un’Italia che si rimette al popolo”

La legge elettorale è passata con 217 voti e non senza bagarre in Aula da parte della sinistra, salita sugli scudi perché contraria alla riforma. Negli ultimi giorni "avete già vinto, nei giochi segreti e degli inciuci. Avete segnato un colpo sul no alle preferenze. Avete fatto bene a festeggiare come se aveste vinto ai Mondiali. È tutta una vostra vittoria. Sarebbe stato traumatico, per voi, uscire dai salotti e confrontarvi con il popolo italiano che tutti i giorni lavora". Così ha detto alle opposizioni il deputato e responsabile Organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli, nell'Aula della Camera, in dichiarazione di voto finale sul testo di riforma della legge elettorale.

“Nasce oggi lo Stabilicum. Abbiamo voluto chiamarlo così perché il suo obiettivo è racchiuso nel nome stesso: garantire all'Italia quella stabilità che per troppo tempo è mancata. Questa legge elettorale affonda le proprie radici nell'eredità politica del Presidente Silvio Berlusconi. È stato lui a lavorare per affermare nel nostro Paese un sistema bipolare, fondato sul confronto tra due coalizioni alternative, chiamate a presentarsi agli elettori con un programma comune e con l'indicazione del candidato alla Presidenza del Consiglio”, ha dichiarato Stefano Benigni, deputato e vicesegretario nazionale di Forza Italia al termine del voto. “Anche oggi la sinistra, pur perdendo la guerra della legge elettorale, festeggia in aula la vittoria della battaglia contro le preferenze. In 4 anni di Governo Meloni l'unica vittoria della sinistra, ottenuta tramando nell'ombra con il voto segreto, è stata quella contro le preferenze. Anche le vittorie qualificano chi sei e gli italiani sanno, da oggi, chi ha usurpato il diritto a scegliersi i parlamentari”, sono state le parole di Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d'Italia.

Il presidente di Forza Italia, e vicepremier, Antonio Tajani, è intervenuto rassicurando sulla tenuta del governo, sottolineando che “la legge è passata con una maggioranza molto ampia, quindi non ci sono problemi all'interno della maggioranza e della coalizione di centrodestra”. Augusta Montaruli, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati ha dichiarato: “Il primo ok alla Camera della legge elettorale è un ulteriore passo in avanti per un’Italia che si rimette al popolo, dando la prospettiva di governi che solo al popolo devono rispondere. Chi vince nelle urne, scelto dagli italiani, deve avere il diritto di governare: è questo il principio che perseguiamo. Dalla palude, invece, sono nati i governi degli accordi di Palazzo, di quelli non eletti nelle urne, che facevano il giro delle cancellerie per accreditarsi, facendo perdere credibilità e stabilità all’Italia. Solo la maggioranza attuale ha l’occasione di renderli un triste ricordo. Grazie al relatore Angelo Rossi, a Giovanni Donzelli e ai tanti che si sono impegnati su questa legge: oggi questo traguardo è concretamente possibile”.

Il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, ha ribadito che “è un passaggio importante verso un sistema in grado di dare stabilità e governabilità al Paese. Il voto di oggi conferma che la maggioranza è compatta e che si può avviare una riflessione sul voto contrario all’emendamento sulle preferenze, che ripresenteremo al Senato, con la consapevolezza che tutto il Centrodestra intende proseguire la legislatura senza galleggiare o rimanere impantanato in una palude, come ha detto giustamente Giorgia Meloni. Abbiamo davanti un anno importante, in una situazione internazionale molto delicata, che dovremo sfruttare per realizzare altre riforme in favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese, a partire dalla riduzione delle tasse per i giovani”.