Nuovo affondo di Trump contro Meloni: “È stata negativa, con l’Italia non c'è più lo stesso rapporto"

Scritto il 15/04/2026
da Redazione web

Dopo l’attacco di ieri, il presidente Usa rincara su Fox News e lega le critiche a Roma anche al nodo energetico dello Stretto di Hormuz. E Vance attacca di nuovo il papa Leone: "Dio con gli Usa quando liberammo la Francia dai nazisti"

Donald Trump torna all’attacco di Giorgia Meloni e dell’Italia sul dossier Iran. In un’intervista a Fox News, nel programma Mornings with Maria, il presidente americano ha accusato la premier di essere stata “negativa” e ha sottolineato che con i Paesi che hanno rifiutato di aiutare Washington nella gestione della crisi con Teheran “non abbiamo più lo stesso rapporto”.

Trump ha poi ribadito le critiche a Roma anche sul piano strategico ed energetico: “Giusto per essere chiari, l’Italia prende un sacco di petrolio dallo Stretto di Hormuz”. Quindi ha rilanciato l’attacco agli alleati Nato: “Perché spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per la Nato se non stanno dalla nostra parte? Se non stanno dalla nostra parte sull’Iran, non staranno dalla nostra parte su una questione molto più grande dell’Iran”.

Il presidente americano ha anche definito “molto triste” il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. “Lo Stretto di Hormuz si sta già riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono - ha detto a Fox News - ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest’atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e dalla Cina”. Il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer presiederanno venerdì a Parigi una conferenza dei Paesi “non belligeranti” intenzionati a “ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz”.

Le nuove dichiarazioni arrivano all’indomani dell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, nella quale Trump aveva detto di essere “scioccato dalla mancanza di coraggio” della premier italiana sulla crisi iraniana. Sul fronte italiano, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha provato a rasserenare il quadro, definendo “eccellenti” le relazioni tra Italia e Stati Uniti perché “diplomatiche, economiche e scientifiche” e sottolineando che in 165 anni i rapporti hanno attraversato, come ogni relazione, fasi più intense e altre meno intense, ma che “sta a noi navigare nelle situazioni”. Parlando al Wilson Center di Washington, Giorgetti ha aggiunto che “le radici delle nostre relazioni affondano nei valori comuni”.

Quasi in parallelo è arrivato anche un nuovo affondo del vicepresidente JD Vance contro il Papa. Parlando a un evento dell’associazione fondata da Charlie Kirk, Turning Point Usa, il numero due della Casa Bianca ha invocato la Seconda guerra mondiale per difendere i bombardamenti americani sull’Iran dalle critiche del Pontefice. Il vicepresidente cattolico, riporta il New York Times, ha spiegato che Leone XIV ha sbagliato nel dire che i discepoli di Cristo non sono “mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe”. “Dio era dalla parte degli americani quando hanno liberato la Francia dai nazisti? Credo certamente che la risposta sia sì”, ha sostenuto Vance.

Trump ha inoltre continuato a provocare sui social, ripubblicando un post con una foto che lo ritrae accanto a Gesù, che lo abbraccia mentre il presidente poggia la testa su quella del Messia. Sullo sfondo compare una bandiera americana che si dissolve in una luce abbagliante. “Ai folli della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io penso che sia piuttosto carino!”, ha scritto su Truth. La didascalia del post, pubblicato da un account chiamato Irish for Trump, recita: “Non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump”.