AGI - Si chiude a Veronafiere la 58esima edizione di Vinitaly con 4mila aziende in un quartiere fieristico al completo e 90mila presenze complessive, di cui il 26% da 135 Nazioni (cinque in più rispetto al 2025). Il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, si è detto soddisfatto perché in un contesto internazionale segnato da dinamiche geopolitiche complesse, che incidono in modo significativo sui flussi e sulla mobilità degli operatori verso le principali manifestazioni fieristiche europee, il risultato raggiunto assume un valore tutt'altro che scontato.
La conferma della presenza di oltre 1.000 top buyer provenienti da più di 70 Paesi, selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia unitamente a quella degli altri operatori profilati, testimonia la capacità della manifestazione di attrarre una domanda qualificata e di garantire un'elevata rappresentatività dei mercati. La fiera si afferma così come un'infrastruttura a sostegno dell'internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto, accelerare l'ingresso ai mercati esteri e sostenere concretamente la competitività del vino italiano.
Mercati consolidati e nuove aree promettenti
Tra i mercati consolidati presenti a Verona si confermano Germania, Nord America (USA e Canada), Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi (Svezia, Norvegia e Danimarca), Polonia e Austria, a testimonianza della solidità dei principali bacini di riferimento della domanda di vino italiano. Sul fronte delle aree più promettenti, la top 10 dei mercati a maggior potenziale comprende Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche (Estonia, Lituania e Lettonia), Serbia e Singapore, evidenziando un progressivo rafforzamento della presenza in aree ad alta crescita.
Espansione in Africa, Asia e novità dall'Ucraina
In crescita anche l'interesse dall'Africa, con Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre in Asia Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo e attenzione verso le etichette del made in Italy. Tra le novità emerge anche l'Ucraina con una presenza numerosa e qualificata di buyer. Per quanto riguarda Vinitaly and the City sono stati registrati 50mila token degustazione. Inoltre, il progetto prosegue nel suo sviluppo territoriale attraverso il format itinerante: dopo la Calabria, in autunno farà tappa nelle Marche, ad Ancona.
Eventi, innovazioni e date della prossima edizione
Un percorso che valorizza il fuori salone come leva per attivare territori e pubblici diversi, contribuendo alla costruzione di un sistema integrato che coinvolge e favorisce il dialogo con i consumatori finali, soprattutto giovani. Il palinsesto della manifestazione ha contato quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre alle migliaia di iniziative realizzate direttamente agli stand da aziende, regioni e consorzi. Tra le principali novità, lo sviluppo di NoLo - Vinitaly Experience, il rafforzamento di Xcellent Spirits e il consolidamento di Vinitaly Tourism, sempre più integrato nell'offerta della manifestazione. La 59esima edizione di Vinitaly si terrà a Veronafiere dall'11 al 14 aprile 2027.

