Non c'è pace per l'anima di Pamela Genini. Dopo l'orribile morte, il corpo della giovane non è ancora stato ricomposto. Gli inquirenti stanno facendo il possibile per ritrovare i suoi resti e al momento le indagini sono ancora in pieno corso. La procura di Bergamo si sta concentrando su Francesco Dolci, ex fidanzato e amico della ragazza, che da inizio maggio risulta indagato per vilipendio di cadavere e profanazione di sepolcro.
Al momento si sono interrotte le ricerche portate avanti dalle unità cinofile e dagli speleologi nei terreni di Dolci. Gli investigatori sono passati all'esame dei cellulari dell'uomo e alla raccolta di testimonianze. Tante le piste da considerare, così come le contraddizioni che stanno caratterizzando questa oscura vicenda. Gli inquirenti ripercorrono il passato. Ascoltano ciò che parenti e amici hanno da raccontare.
Francesco Dolci ha conosciuto Pamela il 5 novembre 2019 nella sua abitazione di Sant'Omobono durante un compleanno. Dolci parla di una relazione romantica, ma gli investigatori non ne sono convinti e sono sempre più propensi a credere che si trattasse di semplici fantasie. Ritengono che quella di Francesco Dolci sia stata un'ossessione. Ossessione che potrebbe essere il movente alla base della profanazione della tomba e della decapitazione del cadavere.
Il quadro è molto complesso. Non bisogna dimenticare che Pamela era al telefono proprio con Dolci quando il suo ex Gianluca Soncin la raggiunse nella sua casa di Milano e la uccise a coltellate. Dolci chiamò le forze dell'ordine, diede l'allarme affinché venisse prestato aiuto alla ragazza. Questo è indubbio. Tuttavia, ci sono testimoni che hanno parlato ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo riferendo che la relazione tra Pamela e Dolci fu di breve durata e "di convenienza". Alcuni l'hanno riferita addirittura "asimmetrica". Se ciò fosse vero, allora verrebbe a cadere il racconto di relazione sentimentale riportato dall'indagato.
Del resto, a fine 2019 Pamela conobbe Andrea Lunghi e andò a vivere con lui nel marzo del 2020, restando per anni la sua compagna. Sarebbe stato sempre Lunghi a regalare a Pamela Bianca, la cagnolina di razza chihuahua. Come si inserirebbe la relazione con Dolci? Parlando con gli inquirenti, Francesco Dolci afferma: "È stata altalenante, ma la nostra è stata una relazione. Ci prendevamo e ci mollavamo".
Ascoltato dagli inquirenti, Andrea Lunghi ha raccontato che Dolci pedinava e fotografava lui e Pamela, stando anche per ore sotto casa loro. Accuse che Dolci respinge: "Non sono mai andato sotto il suo ufficio, non so nemmeno dove sia. Perché non mi ha denunciato?". Una domanda a cui Lunghi ha dato risposta: Pamela gli avrebbe chiesto di non farlo. L'uomo ha inoltre raccontato di manifesti con scritto "Andrea Lunghi è un delinquente" lasciati nell'ascensore del suo condominio, e di telefonate da un numero sconosciuto.
A parlare di comportamenti strani da parte di Dolci sono state anche alcune amiche di Pamela. Secondo loro, Francesco Dolci era invadente e non gradiva le amicizie maschili di Pamela. Erano solite chiamarlo "stalker" e "Psycho".
L'impressione è che il cerchio si stia stringendo. I modi meticolosi di Francesco Dolci, arrivato addirittura a fotografare la tomba della vittima, hanno dato da pensare agli inquirenti. Se era così attento, perché non accorgersi del loculo manomesso? Perché ha segnalato certi elementi così tardivamente?
In più, la pista economica sostenuta da Dolci – ossia che la profanazione della tomba e il furto della testa siano legate a una vendetta, un ricatto o una ritorsione di terzi – non ha dato riscontro. Ciò ha reso il 41enne ancor meno credibile agli occhi degli investigatori.

