Sbloccato il capitolo più complesso, quello della Consob con la designazione a presidente di Guido Stazi, un altro tassello nell'intricato cubo di Rubik delle nomine pubbliche va a posto. La maggioranza ha trovato un accordo sulla presidenza dell'Antitrust, indicando in Saverio Valentino (in foto) il successore di Roberto Rustichelli. Il nome di Valentino, avvocato, attualmente già componente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 13 giugno 2023, era circolato nelle ultime ore proprio a ridosso della scelta di Stazi per la presidenza della Commissione per la Borsa. L'indiscrezione ha quindi trovato conferma ufficiale nella nomina, come da procedura, da parte dei presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa. Il profilo è quello di un tecnico: prima di diventare componente dell'Autorità e di ottenere la promozione a presidente arrivata ieri, Valentino si è prevalentemente occupato di diritto della concorrenza italiano ed europeo, patrocinando dinanzi alle corti dell'Unione europea, a quelle amministrative e civili italiane, nonché alla Commissione europea, all'Autorità garante e ad altre autorità di concorrenza in diversi Paesi del mondo.
Classe 1971, si è laureato in giurisprudenza a La Sapienza di Roma conseguendo poi un master in diritto comunitario presso il Collegio d'Europa di Bruges, nonché un Master in legge presso la University of Chicago Law School. Ha inoltre collaborato per un periodo di sei mesi con l'allora Direzione generale I della Commissione europea, nell'unità che si occupava di politiche commerciali multilaterali e di questioni legate all'Organizzazione mondiale del commercio e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Negli equilibri interni alla maggioranza, le tre Authority pubbliche scadute o in scadenza quest'anno sarebbero suddivise tra i tre partiti principali, con la Consob in quota Forza Italia, l'Antitrust in quota Fratelli d'Italia e l'Anac, che dovrà essere rinnovata a settembre, in quota Lega.
Il partito del vicepremier nonché ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, punterebbe infatti ad indicare un nome proprio per l'Autorità anticorruzione che vigila sugli appalti pubblici. Valentino prende il posto di Rustichelli, il magistrato che ha guidato l'Autorità per sette anni, dal maggio 2019 al maggio 2026. Negli ultimi mesi presidente facente funzione è stata Elisabetta Iossa, anche lei parte del collegio dell'Antitrust.

