Mps, in assemblea sfida Palermo-Lovaglio

Scritto il 15/04/2026
da Marcello Astorri

Bpm verso il Cda, Delfin può astenersi. Affluenza attesa al 70%

Il grande giorno è arrivato. Questa mattina a Siena si riunirà l'assemblea dei soci di Mps, che andrà a determinare il nuovo assetto della governance. Sul tavolo due grandi incognite: cosa farà il primo azionista Delfin (con il 17,5%) e il Banco Bpm (3,7%). La cassforte della famiglia Del Vecchio e la banca guidata da Giuseppe Castagna ieri hanno riunito il cda per decidere, senza però comunicare ufficialmente la decisione. Indiscrezioni di mercato però darebbero Delfin verso la strada dell'astensione mentre il Bpm dovrebbe votare per la lista del Cda che candida Fabrizio Palermo come amminsitratore delegato e Nicola Maione come presidente. Per loro dovrebbero esserci il voto del gruppo Caltagirone (al 13,5%), Benetton (1,4%), le casse Enasarco, Enpam ed Enpaia (1,5%) e il grande fondo Vanguard (accreditato del 3%). Dalle parte del Cda si è fiduciosi di raccogliere attorno a se circa il 25% del capitale.

Se Delfin si astiene - vista l'affluenza attesa a circa il 70% del capitale con la sola assenza del Tesoro - è difficile che la lista di Plt Holding, dell'imprenditore Pierluigi Tortora, riesca a prevalere su quella del Cda. Sebbene abbia incassato l'appoggio di grandi fondi come Blackrock (accreditato di una quota inferiore al 5%) e Norges (intorno al 3%) anche se dovrebbero intervenire in assemblea con quantitativi azionari inferiori. Sarà anche la prima grande applicazione della nuova Legge Capitali, in un confronto che vedrà un aspetto interessante anche nel voto sui singoli nominativi nel caso dovesse prevalere la lista del Cda.

Intanto, rimane in stasi anche Mediobanca, in attesa di conoscere i nuovi vertici di Siena. Ieri Piazzetta Cuccia ha tenuto l'assemblea degli azionisti, ma sul punto all'ordine del giorno che prevedeva di integrare il board con un nuovo amministratore "l'azionista di controllo Banca Monte dei Paschi di Siena ha ritenuto opportuno rinviare ogni decisione sull'argomento ad un'epoca successiva all'insediamento del proprio nuovo organo amministrativo".

Sul tavolo c'era la nomina di un consigliere al posto di Federica Minozzi. Via libera al bilancio e al dividendo di 0,63 euro per azione di un esercizio di soli sei mesi. Mediobanca ha nominato sindaci effettivi Mario Matteo Busso come presidente, Lavinia Linguanti e Giacomo Granata e come supplenti Angelo Rocco Bonissoni, Maria Federica Izzo, Nicola Miglietta.