Risarcimenti pari quasi a 43 milioni di euro a beneficio di 46.740 consumatori in Italia, gli stessi risultati danneggiati dal “Dieselgate”, il caso della falsificazione delle emissioni di auto Diesel, che ha travolto Volkswagen ed emerso nel settembre del 2015 a opera dell’Agenzia americana per la protezione dell’ambiente. Dalle analisi era stato riscontrato che durante l’utilizzo normale del veicolo, fuori dai test di laboratorio, venivano prodotte emissioni di NOX fino a 40 volte superiori rispetto ai valori registrati dagli esperti. Lo scandalo, che ha di fatto originato il rapido declino d’immagine dei motori Diesel, nonostante gli importanti progressi “green” conseguiti in generale, è costato al gruppo Volkswagen, oltre a dimissioni ai vertici e processi vari, oltre 32 miliardi a livello globale.
Si è dunque conclusa l’azione collettiva sulle centraline taroccate delle vetture Diesel promossa, a livello europeo, dalle organizzazioni di consumatori che fanno capo a Euroconsumers e portata avanti in Italia da Altroconsumo. “Si tratta - si legge in una nota - del risultato più significativo mai raggiunto nel nostro Paese attraverso un'azione di tutela collettiva”.
Come detto, tutto era partito nel 2015, in pieno Salone dell’auto di Francoforte, e solo nel maggio 2024, Altroconsumo e Volkswagen si erano accordati affinché “coloro che tra il 2009 e il 2015 avevano acquistato uno dei veicoli coinvolti nella vicenda e che erano stati ammessi dal giudice all’azione collettiva, hanno potuto così ricevere importi dai 550 ai 1.100 euro per singola auto (ulteriormente incrementati di 300 euro in caso di comproprietari)”.
Federico Cavallo, responsabile Corporate Affairs & Public Relations di Altroconsumo, commenta con queste parole la chiusura della vertenza: “Sono numeri record visto che ben 46.740 consumatori ammessi all’azione collettiva hanno aderito all’accordo raggiunto dalla nostra organizzazione più di un anno fa. Questo risultato dimostra che la tutela collettiva dei consumatori può essere efficace a portare risultati concreti anche al di là della via giudiziale, quando c’è dialogo e positiva collaborazione tra le parti”:
“La fiducia dei consumatori - aggiunge Cavallo - rende merito al lavoro di Altroconsumo, condotto per oltre dieci anni e conclusosi con la gestione della piattaforma per l’adesione all’accordo transattivo. La nostra organizzazione si conferma così punto di riferimento nella rappresentanza dei consumatori, con un risultato concreto e del tutto inedito nel nostro Paese: oltre 42,8 milioni di euro riconosciuti a decine di migliaia di consumatori. Un traguardo che evidenzia l’importanza degli strumenti di tutela collettiva in un mercato complesso come quello odierno”.

