L’offerta pubblica di acquisto e scambio di Poste Italiane su TIM entra nella fase operativa. Dopo il via libera della Consob al documento d’offerta, l’operazione può ufficialmente partire, aprendo una finestra di adesione che accompagnerà il mercato per quasi due mesi. Si tratta di uno dei passaggi più rilevanti del riassetto del settore delle telecomunicazioni italiano, destinato a incidere sugli equilibri azionari di TIM e sulla strategia di crescita del gruppo guidato da Matteo Del Fante.
Consob dà il via libera all’operazione
Con l’approvazione del documento d’offerta da parte della Consob, Poste Italiane ha ottenuto l’ultimo via libera necessario per l’avvio dell’OPAS su TIM. L’offerta prenderà il via il 20 luglio, alle 8.30, e resterà aperta fino all’11 settembre alle 17.30, salvo eventuali proroghe previste dalla normativa. Il calendario è stato definito in accordo con Borsa Italiana, che ha fissato le tempistiche della procedura destinata a coinvolgere gli azionisti del gruppo telefonico.
Il corrispettivo tra contanti e azioni
L’offerta mantiene la struttura già annunciata nei mesi scorsi e prevede una componente in denaro pari a 1,67 euro per azione TIM, affiancata dall’assegnazione di 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane. Il rapporto di concambio è stato adeguato al raggruppamento azionario di TIM entrato in vigore a giugno, senza modificare il valore economico complessivo dell’operazione. In assenza di proroghe, il pagamento del corrispettivo è previsto per il 18 settembre.
Le prossime tappe dell’OPAS
La disciplina vigente prevede inoltre la possibilità di una riapertura dei termini tra il 21 e il 25 settembre qualora si verifichino le condizioni stabilite dalla normativa sulle offerte pubbliche. Nei giorni scorsi era arrivata anche l’autorizzazione della Banca d’Italia relativa all’acquisizione indiretta della partecipazione in TIMFin, uno degli ultimi passaggi regolamentari richiesti prima del via libera definitivo della Consob. A questo punto l’attenzione del mercato si concentra soprattutto sul livello delle adesioni e sulle percentuali che Poste riuscirà a raggiungere.
Il mercato guarda alle adesioni
Con l’avvio dell’offerta si apre una fase decisiva per il futuro assetto di TIM. Al momento non sono state comunicate modifiche al corrispettivo né ipotesi di rilancio del prezzo, mentre investitori e analisti monitoreranno l’andamento delle adesioni per valutare la probabilità che Poste raggiunga gli obiettivi prefissati. L’esito dell’OPAS rappresenterà uno snodo importante non solo per i due gruppi coinvolti, ma anche per l’intero comparto italiano delle telecomunicazioni, in una fase di profonda evoluzione del settore.

