La crociata degli Usa: 5 milioni ai movimenti filo-Maga in Europa

Scritto il 16/07/2026
da Giacomo Cozzaglio

Il Ft: "Fondi ai gruppi allineati su sovranità nazionale, migranti, identità occidentale e terrorismo rosso"

Ingenti trasferimenti di denaro da una sponda all'altra dell'Atlantico per assicurare sostegno politico. È lo scenario descritto dal Finacial Times secondo cui il Dipartimento di Stato americano offre finanziamenti fino a 3 milioni di dollari a gruppi europei allineati con il movimento Maga (Make America Great Again) del presidente Donald Trump (nella foto) che combattono la "censura" e sviluppano "legami di civiltà" tra gli Stati Uniti e il continente.

Non si tratterebbe però di stanziamenti segreti, ma di vere e proprio sovvenzioni pubbliche attraverso bandi diffusi online dal Dipartimento di Stato. Come si legge nella nota ufficiale, i destinatari sarebbero organizzazioni della società civile e non governative europee per "affrontare le sfide relative alla sovranità nazionale, alla migrazione, alla censura e alla guerra legale in linea con la filosofia politica condivisa, il diritto e il nostro comune patrimonio di civiltà occidentale".

Già all'inizio di quest'anno sempre il Financial Times aveva rivelato l'intenzione del Dipartimento di Stato di riutilizzare le risorse di un fondo per aiuti stranieri a sostegno di organizzazioni in Europa allineato al movimento Maga.

Il Dipartimento di Stato ha reso noto che sono stati messi a disposizione per il progetto in totale fino a 5 milioni di dollari che dovrebbero essere destinati a due o tre beneficiari. "Istituzioni e governi sovranazionali stanno usando il potere statale per minare i principi fondamentali dell'autogoverno democratico attraverso leggi sull'incitamento all'odio e regolamenti sui contenuti online eccessivamente ampi e vaghi, che controllano e puniscono la libertà di parola, sopprimendo al contempo la partecipazione politica" si legge nella nota del Dipartimento.

Da parte sua il presidente Trump non aveva mai fatto mistero della sua avversione per organismi sovranazionali come l'Unione Europea, più volte accusata di nuocere con i vari provvedimenti agli interessi delle imprese Usa (come le Big Tech). La sensazione è che questi milioni possano essere il primo atto di un sostegno concreto e non più a parole per i partiti ideologicamente allineati, nonostante questi ultimi abbiano di recente preferito prendere le distanze dal tycoon. Nel frattempo il segretario di Stato, Marco Rubio, presenzia a Washington la riunione internazionale sulla "rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra", in particolare contro la galassia dei movimenti Antifa che Trump ha etichettato come organizzazioni terroristiche o "pericolosi comunisti" usando lo stesso appellativo rivolto ai democratici Usa.