Lucano all'università per parlare del modello Riace. Fdi: "Inaccettabile"

Scritto il 15/04/2026
da Redazione web

Un seminario che sarà tenuto da Mimmo Lucano all'Università Magna Graecia di Catanzaro sull'esperienza di integrazione a Riace (Reggio Calabria) ha innescato una polemica politica, con Fratelli d'Italia che ha definito l'iniziativa "grave ed inaccettabile". L'iniziativa dell'Ateno, in programma domani, rientra nell'ambito degli "Itinerari di sociologia pubblica in Calabria" dedicati all'applicazione critica del sapere sociologico alle problematiche sociali più rilevanti del territorio calabrese. Lucano è chiamato a tenere il seminario su "Il modello di ospitalità di rifugiati e migranti del Comune di Riace" con i saluti del rettore Giovanni Cuda e della professoressa Aquila Villella, direttrice del dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell'Umg. Previsti gli interventi dei docenti Antonino Mantineo, ordinario di Diritto ecclesiastico e Diritto canonico e Alberto Scerbo, ordinario di Filosofia del Diritto. Per l'Università Magna Graecia, "l'esperienza di Riace costituisce un modello di riferimento per una strategia di accoglienza di migranti e rifugiati che, rifiutando ogni chiusura xenofoba a fronte di persone in fuga da guerre, carestie, povertà e persecuzioni politiche, interpreti anche il loro arrivo come un'opportunità fondamentale per risollevare il territorio delle aree interne dal progressivo spopolamento e depauperamento".

Per Fabio Roscani, deputato di Fdi e presidente di Gioventù Nazionale, è "grave e inaccettabile che l'Università pieghi la propria funzione educativa a finalità politiche, ospitando come relatore Lucano, figura già condannata nell'ambito del cosiddetto 'modello Riacè e decaduta dalla carica di sindaco". Una scelta che, per l'esponente di Fdi, "legittima un modello segnato da irregolarità e da una gestione controversa delle risorse pubbliche. Non siamo di fronte a un reale confronto accademico, ma a un'iniziativa unilaterale, priva di contraddittorio, che si configura come propaganda. Un episodio che conferma una deriva ideologica dell'ateneo, con evidenti ricadute sulla sua credibilità e sul suo posizionamento nel panorama universitario nazionale".