L’Argentina ribalta l’Inghilterra allo scadere: Lautaro porta l’Albiceleste in finale dei Mondiali

Scritto il 16/07/2026
da Antonio Prisco

Succede tutto nella ripresa. Inghilterra in vantaggio con Gordon poi Enzo Fernandez e Lautaro Martinez nel recupero firmano la rimonta che regala la finale all’Argentina

L’Argentina non muore mai e lo dimostra per l’ennesima volta. Con due gol negli ultimi minuti, l’Albiceleste supera 2-1 in rimonta l’Inghilterra e conquista la finale dei Mondiali, dove affronterà la Spagna in finale, domenica 19 luglio al MetLife Stadium di East Rutherford. Poteva essere l’ultima volta di Lionel Messi con la maglia dell’Argentina e fino a pochi minuti dal termine sembrava proprio arrivato il momento del congedo.

“Non è finita finché non è finita” è diventato il leit motiv della Scaloneta a questi Mondiali. Ancora una volta l’Albiceleste si aggrappa al suo numero dieci che nel momento decisivo si accende e prima serve il pallone che Enzo Fernandez scarica in rete. Poi nel recupero serve un assist al bacio che Lautaro Martinez deve solo spingere in porta di testa. Difficile trovare nuove parole per descrivere la grandezza di Messi, capace di incidere ancora così tanto, al netto dei suoi 39 anni appena compiuti. Ma anche la caparbietà e la forza di un gruppo, che dimostra di saper uscire ogni volta dalle difficoltà con rinnovata forza. Resta un fattore di imponderabilità, che va oltre ogni logica calcistica, quando argentini e inglesi si affrontano. Sarà per le Malvinas, per la “mano de Dios”, ma ogni volta l’Albiceleste riesce a trovare quel quid di epica che invece manca sempre ad Albione. Ieri con Maradona, oggi con Messi.

Stavolta però sembrava davvero finita. Tutto merito dell’Inghilterra, una squadra forte in tutti i reparti e ricca di alternative. Trovato il gol del vantaggio, con Anthony Gordon, l’attaccante del Newcastle, passato al Barcellona per 80 milioni, Tuchel decide di chiudersi e rinunciare a giocare, passando alla difesa a 5. Una tattica scellerata che dà il via alla rimonta argentina. “Football is coming home” amano cantare i tifosi inglesi tra l’ironia e la disperazione. Ma questa occasione persa per la Nazionale dei Tre Leoni, fa più male delle altre volte e la delusione sarà difficile da assorbire in fretta. Su questo non ci sono dubbi. Per l’Argentina resta un ultimo ostacolo, la finale contro la Spagna. L’ultima pagina della storia di Messi ai Mondiali, o forse dell’intera carriera. Vada come vada, la storia è già diventata leggenda.

La partita

Il primo tempo è di grande tensione. Si gioca poco a calcio, domina l’aggressività in campo e ci sono pochissime occasioni da gol. L’arbitro Elfath deve darsi un bel da fare per tenere in pugno una gara in cui gli argentini sin dai primi minuti hanno alzato al massimo il livello dell’aggressività. Per l’Inghilterra un paio di tentativi sui calci piazzati, mentre l’Albiceleste risponde con un tiro da fuori di Enzo Fernandez. Molto più avvincente la ripresa. Subito occasione per Julian Alvarez. Al 55’ è l’Inghilterra a passare in vantaggio con Gordon, che da pochi passi chiude sulla fascia opposta il servizio dalla destra di Rodgers. Con l’Argentina sotto di un gol comincia ad accendersi Messi. La Pulce mette un pallone perfetto per la testa di Nico Gonzalez, su cui si supera Pickford. Cresce il forcing argentino. Al 76’ Mac Allister, centra il palo di testa a colpo sicuro. Il gol è sempre più nell’aria. All’86’ Enzo Fernandez scarica in rete un appoggio di Messi con un tiro da fuori. L’Argentina ci crede. Colpisce un altro palo Mac Allister. Poi al 92’ Messi si inventa un assist al bacio per Lautaro che tutto solo deve solo spingere in porta di testa. Sono nove i minuti di recupero. A quel punto Tuchel mette tutte le punte a disposizione ma è troppo tardi. Gli argentini resistono fino alla fine e possono festeggiare con i propri tifosi, l’ennesima impresa di questo Mondiale.

Il tabellino

INGHILTERRA (4-2-3-1) - Pickford; James (82’ O’Reilly), Stones (96’ Toney), Guehi, Spence (96’ Rashford); Rice (82’ Burn), Anderson; Rogers, Bellingham, Gordon (72’ Konsa); Kane. Ct: Thomas Tuchel

ARGENTINA (4-4-2) - Dibu Martinez; Molina (72’ Montiel), Romero, Lisandro Martinez (72’ Otamendi), Tagliafico (81’ Lautaro); Simeone, Paredes (64’ Nico Gonzalez), Mac Allister, Enzo Fernandez; Messi, Julian Alvarez. Ct: Lionel Scaloni

Marcatori: Gordon (I) 55’, Enzo Fernandez (A) 85’, Lautaro Martinez (A) 92’

Ammoniti: Anderson (I), Lisandro Martinez (A), Romero (A), De Paul (A)

Arbitro: Ismail Elfath (Stati Uniti)