Si è concluso il progetto di recupero conservativo di Palazzo Marino, edificio simbolo di Milano e sede del Comune dal 1861. L’annuncio ufficiale è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e del presidente del Gruppo Tod’s Diego Della Valle. Il palazzo, capolavoro rinascimentale progettato da Galeazzo Alessi, rappresenta uno dei punti di riferimento architettonici e istituzionali della città.
Un intervento articolato
I lavori, sostenuti interamente da Tod’s, si sono protratti per 16 mesi e hanno riguardato una superficie complessiva di circa 7.500 metri quadrati, tra facciate interne ed esterne. L’intervento ha previsto operazioni mirate di pulitura, consolidamento e protezione delle superfici, oltre al rifacimento di elementi decorativi come stuccature e velature, utilizzando materiali compatibili con la struttura originaria. L’obiettivo principale è stato quello di recuperare e valorizzare parti dell’edificio che risultavano compromesse dal tempo, restituendo al palazzo il suo aspetto storico senza alterarne l’identità.
Il ruolo delle imprese nella tutela del patrimonio
Con questa operazione, il Gruppo Tod’s ha ribadito la propria visione del ruolo delle aziende nella società, sottolineando l’importanza di contribuire attivamente alla salvaguardia del patrimonio culturale. Il progetto si inserisce in una più ampia idea di responsabilità sociale d’impresa, che vede il mondo imprenditoriale coinvolto nella valorizzazione delle eccellenze artistiche e artigianali italiane. Secondo questa prospettiva, sostenere interventi di restauro non significa soltanto preservare monumenti, ma anche tutelare competenze e tradizioni che rappresentano un elemento fondamentale dell’identità nazionale.
Le parole di Diego Della Valle
"Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e siamo molto orgogliosi di poter annunciare di aver portato a termine, nei tempi previsti, il restauro che restituisce a Milano, e ai milanesi, un simbolo della storia della città", ha dichiarato Diego Della Valle. Il presidente del Gruppo Tod’s ha poi sottolineato il valore più ampio dell’iniziativa: "Con questo progetto, il nostro Gruppo continua a supportare e promuovere l’arte e la cultura italiana, risorse insostituibili riconosciute in tutto il mondo. È una forma concreta di partecipazione civile, basata sulla collaborazione tra pubblico e privato per sostenere iniziative che migliorano la qualità della vita dei cittadini e la reputazione del nostro Paese". Infine, ha evidenziato il ruolo delle imprese: "Le aziende devono essere sempre più coinvolte in progetti utili e solidali a sostegno del nostro Paese. È importante dare il buon esempio".
Il ringraziamento del Comune di Milano
Anche il sindaco Giuseppe Sala ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, ringraziando il Gruppo Tod’s per il contributo offerto. "La cura e l’attenzione dimostrate durante i lavori sono state encomiabili", ha affermato. Sala ha inoltre ricordato il valore simbolico dell’edificio: "Palazzo Marino è la casa dei e delle milanesi: grazie a questo intervento possiamo restituirlo alla cittadinanza e ai visitatori nella sua piena bellezza, permettendo a tutti di apprezzarne la storia". l primo cittadino ha poi evidenziato l’importanza della collaborazione tra settore pubblico e privato, definendola un esempio concreto di mecenatismo capace di rafforzare l’identità culturale della città.
Un lavoro condiviso tra istituzioni e professionisti
Il progetto è stato realizzato in costante dialogo con la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Milano e con la soprintendente Emanuela Carpani, la cui collaborazione ha garantito un approccio rigoroso e rispettoso del valore storico dell’edificio. Sul piano operativo, l’iniziativa ha coinvolto diversi soggetti specializzati. L’agenzia Jesurum-Leoni Comunicazione ha avuto il compito di individuare lo sponsor tecnico, mentre la progettazione e la realizzazione sono state coordinate da Dontstop Architettura. Al progetto hanno partecipato anche Andrea Borri Architetti, il restauratore Paolo Pecorelli, l’impresa Estia e Progetto CMR, contribuendo con competenze specifiche al risultato finale.
Un esempio di mecenatismo contemporaneo
Il restauro di Palazzo Marino rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e imprese possa tradursi in interventi di grande valore per la collettività. L’iniziativa non solo ha restituito alla città uno dei suoi edifici più rappresentativi, ma ha anche rafforzato il modello di partenariato pubblico-privato come strumento efficace per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale italiano.

